Ti succede questo?
«Mi è caduto e si è aperto, la plastica si è crepata di lato.»
«Ci ho rovesciato sopra la birra: sembrava andare e poi ha smesso.»
«Ho provato ad aprirlo e ora la vite gira a vuoto.»
Un controller caduto o bagnato si recupera molto più spesso di quanto si pensi. La differenza la fanno le prime ore: cosa fai subito dopo il danno e quanto tempo passa prima della pulizia. Qui trovi entrambe le cose.
Se è appena successo: cosa fare subito con i liquidi
- Spegnilo: tieni premuto il tasto PS o il tasto Xbox finché si spegne. Scollega il cavo di ricarica.
- Sul controller Xbox togli le pile o il pacco batteria. Sul DualSense, sul DualShock 4 e sull'Elite la batteria è interna: basta che resti spento.
- Asciuga l'esterno con un panno e tienilo con i tasti rivolti verso il basso, così il liquido non scende ancora più dentro.
- Non riaccenderlo per vedere se va: la corrente sulla scheda bagnata è quello che crea i cortocircuiti.
- Fallo pulire presto: con acqua pulita c'è più margine, con bibite, birra, caffè o latte lo zucchero e i residui iniziano a corrodere le piste in pochi giorni.
Distinguere il danno
- Guscio crepato o impugnatura staccata, ma tutto funziona: danno estetico e strutturale. Si cambia il guscio, e si controlla che la caduta non abbia spostato nulla dentro.
- Dopo la caduta una levetta tira da una parte: il modulo della levetta ha preso il colpo. Può sembrare drift, e si ripara come il drift del controller.
- Grilletto o dorsale che non torna: perno spezzato o molla sganciata dalla botta.
- Tasti appiccicosi dopo una bibita: residui zuccherini tra membrane e scheda.
- Funzionava dopo il liquido e poi ha smesso: è il segno tipico dell'ossidazione che avanza. Non aspettare oltre.
- Non si accende né si carica dopo un liquido: corto sul circuito di carica o sulla batteria.
- Viti spanate o linguette rotte dopo uno smontaggio fai-da-te: il controller non si richiude bene e i tasti si muovono.
- Danni da animali: gommini delle levette strappati, guscio masticato, cavi rosicchiati. Spesso bastano guscio e levette nuove.
Ci sono differenze tra i modelli. Sul DualSense il liquido arriva facilmente alla scheda dalle fessure attorno al touchpad e alla barra luminosa. Sul DualShock 4 dalla barra luminosa e dal touchpad. Sui controller Xbox il vano pile è un punto dove il liquido si ferma e ossida i contatti. Sull'Elite Series 2 e sull'Edge ci sono in più i moduli e i meccanismi dei tasti posteriori, che si bloccano con i residui.
Prima di spedire, prova tu
- Se è solo caduto ed è asciutto, prova tutto: levette in ogni direzione, tasti, grilletti, touchpad, vibrazione, cuffie, ricarica. Annota cosa non va: la diagnosi è più rapida.
- Pulisci l'esterno dei tasti appiccicosi con un panno appena inumidito di alcol isopropilico, a controller spento. Se l'appiccicoso è solo in superficie, può bastare.
- Se hai aperto il controller, rimetti le viti che hai nel sacchetto e non forzare quelle spanate: spediscilo così, con le viti a parte.
- Se la batteria sembra gonfia (guscio sollevato), non caricarlo e non schiacciarlo.
Perché cadute e liquidi fanno tanti danni
- La scheda è piena di contatti scoperti: le membrane dei tasti poggiano direttamente su piste di rame. Un liquido le mette in contatto tra loro e, con la corrente, le corrode.
- Lo zucchero resta anche quando il liquido è asciugato, e attira umidità: l'ossidazione continua nei giorni successivi.
- Le levette sono il punto più esposto nelle cadute: il modulo è saldato alla scheda e il colpo arriva lì attraverso il gommino.
- I gusci sono tenuti da linguette di plastica, oltre che da viti: una caduta sull'angolo le spezza e il controller non si richiude più bene.
- Gli smontaggi fai-da-te con cacciaviti sbagliati spanano le viti e strappano i cavetti flat, soprattutto sul DualSense.
Come ripariamo il controller caduto o bagnato
- Diagnosi gratuita: apriamo il controller, scolleghiamo la batteria e controlliamo al microscopio dove è arrivato il danno.
- Lavaggio della scheda con prodotti specifici, e rimozione dell'ossidazione dai contatti e dalle piste.
- Ripristino dei componenti danneggiati: membrane, levette, grilletti, prese, batteria, piste interrotte in microsaldatura.
- Sostituzione del guscio crepato, estrazione delle viti spanate e rimontaggio corretto.
- Collaudo completo e controllo nei giorni successivi per i controller ossidati, prima della riconsegna.
Se il danno è troppo esteso, te lo diciamo dopo la diagnosi, e con il No Fix, No Fee non paghi la riparazione. Di solito il controller è pronto in 24-48 ore dall'arrivo; con danni da liquidi estesi può servire qualche giorno in più. Ritiro e riconsegna li organizziamo noi in tutta Italia: a casa tua con il corriere oppure in un ufficio postale o Punto Poste.
Cosa non fare
- Non usare il phon e non metterlo sul termosifone: il calore deforma plastica e membrane e non toglie i residui.
- Non metterlo nel riso pensando che basti.
- Non lavarlo sotto l'acqua e non immergerlo nell'alcol.
- Non incollare il guscio crepato: la colla entra nei tasti e nelle levette.
- Non forzare viti spanate con trapani o colla: si danneggia la sede nel guscio.
Se il danno riguarda la console, leggi PS5 bagnata o caduta. Tutti i guasti sono nella guida alle riparazioni, e il prezzo per il tuo controller è nel configuratore della riparazione controller.
Aggiornato il dal laboratorio Reveo di Melegnano.