Il controller non si carica: presa, batteria o circuito di carica

Il controller carica solo con il cavo storto, la luce lampeggia e poi si spegne, oppure la batteria dura pochissimo? Qui trovi come capire se è la presa, la batteria o il circuito di carica, con le differenze tra DualSense, DualShock 4 e controller Xbox.

Ti succede questo?

«Devo tenere il cavo storto per farlo caricare, se lo sposto smette.»

«La lucina lampeggia e basta, non si accende nemmeno attaccato.»

«Dura tre ore invece di dieci, devo ricaricarlo ogni giorno.»

Sono i modi più comuni in cui ci descrivono un controller che non si carica. Dietro ci sono tre possibili cause: la presa di ricarica, la batteria o il circuito che gestisce la carica. Si riparano tutte, ma prima conviene capire quale delle tre è, e alcune prove puoi farle tu.

Presa, batteria o circuito? Dipende anche dal controller

Ogni controller si carica in modo diverso, e il sintomo cambia da modello a modello:

  • DualSense (PS5): presa USB-C, batteria interna. Mentre carica a console spenta o in modalità di riposo, la barra luminosa attorno al touchpad pulsa di arancione e si spegne a carica completa. Se non si accende nessuna luce o la luce si spegne appena muovi il cavo, sospetta la presa.
  • DualShock 4 (PS4): presa micro-USB, più piccola e più fragile della USB-C. È il controller dove vediamo più prese allentate, perché il connettore micro-USB fa leva sulla scheda a ogni inserimento.
  • Controller Xbox Series e Xbox One: di serie vanno a pile stilo AA. Il cavo (USB-C sui Series, micro-USB sui One) li fa funzionare ma non ricarica le pile normali. Se usi il pacco batteria ricaricabile, il problema può essere il pacco stesso, i suoi contatti o la presa del controller.
  • Xbox Elite Series 2: batteria interna non estraibile, si carica con cavo USB-C o con la base di ricarica. Se nella base il led lampeggia ma non arriva mai alla carica piena, spesso sono i contatti o la batteria che ha perso capacità.
  • DualSense Edge: batteria più piccola del DualSense normale, per fare spazio ai tasti posteriori. Una durata di poche ore è normale per l'Edge; diventa un guasto se cala di colpo rispetto a prima.

In generale: se carica solo in certe posizioni del cavo, è quasi sempre la presa. Se non dà segni di vita nemmeno attaccato, può essere presa, batteria o circuito. Se carica ma dura poco o si scarica da spento, è la batteria.

Prima di spedire, prova tu

  • Cambia cavo: i cavi USB si rompono dentro senza segni esterni. Prova un cavo che carica sicuramente un altro dispositivo, e verifica che sia un cavo dati e non solo di alimentazione.
  • Cambia presa USB: prova una porta diversa della console o un caricatore da parete. Sulla PS5 in modalità di riposo controlla che sia attiva l'alimentazione alle porte USB nelle impostazioni di risparmio energetico.
  • Guarda dentro la presa con una torcia: polvere e pelucchi pressati in fondo impediscono al cavo di entrare del tutto. Puoi toglierli con delicatezza con uno stuzzicadenti di legno, a controller spento, senza metterci liquidi e senza oggetti metallici.
  • Fai il reset del controller PlayStation: sul retro del DualSense e del DualShock 4 c'è un forellino vicino al grilletto L2. Con il controller spento premi il tasto interno con una graffetta per qualche secondo, poi ricollegalo con il cavo.
  • Sul controller Xbox, prova con due pile AA nuove: se si accende, il controller è sano e il problema era il pacco ricaricabile o le pile.
  • Controlla il guscio: se si è sollevato o non si chiude più bene, fermati. Potrebbe essere la batteria gonfia, e in quel caso non va più caricato.

Perché il controller smette di caricarsi

  • Presa di ricarica staccata dalla scheda: il cavo attaccato mentre si gioca fa leva sulla presa a ogni movimento. Con il tempo le saldature si incrinano e la presa comincia a ballare. È la causa più frequente, soprattutto sul DualShock 4 con la micro-USB.
  • Batteria esaurita: le batterie al litio perdono capacità con i cicli di ricarica. Sul DualSense il consumo è più alto per via dei grilletti adattivi e della vibrazione aptica, quindi la batteria si consuma prima.
  • Batteria scarica da troppo tempo: un controller lasciato mesi in un cassetto può scendere sotto la soglia da cui il circuito accetta di ricaricarlo.
  • Circuito di carica danneggiato: caricatori rapidi non adatti, cavi difettosi o un colpo di corrente possono bruciare i componenti che gestiscono la carica.
  • Liquidi e ossidazione: una bibita arrivata vicino alla presa corrode i contatti. Se ti è successo, leggi controller caduto o bagnato.

Come ripariamo il controller che non si carica

  1. Diagnosi gratuita: misuriamo cosa arriva dalla presa alla batteria e al circuito di carica, per capire quale dei tre componenti ha ceduto.
  2. Sostituzione della presa USB-C o micro-USB in microsaldatura, con controllo delle piazzole sotto: se una pista si è strappata con la presa, la ricostruiamo.
  3. Sostituzione della batteria quando ha perso capacità o si è gonfiata, con una batteria nuova adatta al modello.
  4. Riparazione del circuito di carica se il problema è lì, e pulizia dei contatti di base e pacco batteria sui controller Xbox.
  5. Collaudo: carica completa, prova di durata e di funzionamento di tutto il controller prima della riconsegna.

Di solito il controller è pronto in 24-48 ore dall'arrivo in laboratorio. Ritiro e riconsegna li organizziamo noi in tutta Italia: a casa tua con il corriere oppure in un ufficio postale o Punto Poste. Il prezzo della riparazione è unico per modello e comprende anche ricarica e batteria. Se il controller non si ripara, vale il No Fix, No Fee: non paghi la riparazione.

Cosa non fare

  • Non caricare un controller gonfio e non provare a schiacciare il guscio per richiuderlo.
  • Non bloccare il cavo con nastro adesivo o elastici nella posizione in cui carica: la presa si stacca sempre di più.
  • Non usare caricatori rapidi da telefono sconosciuti o cavi rovinati per «vedere se riparte».
  • Non aprire il controller per scollegare la batteria se non hai gli attrezzi giusti: le linguette del guscio si spezzano facilmente e i cavetti flat interni sono delicati.
  • Non mettere pile ricaricabili e normali insieme nel controller Xbox, e non lasciare dentro pile che perdono liquido.

Se il controller si carica ma si scollega dalla console, leggi il controller si disconnette. Tutti gli altri guasti sono nella guida alle riparazioni, e il prezzo per il tuo modello è nel configuratore della riparazione controller.

Aggiornato il dal laboratorio Reveo di Melegnano.

Domande frequenti

Nella maggior parte dei casi è la presa USB-C che si è allentata o si è staccata in parte dalla scheda, soprattutto se carica solo tenendo il cavo in una certa posizione. Meno spesso è la batteria esaurita o il circuito di carica. Con la diagnosi gratuita capiamo quale dei tre è.

Sì. La batteria del DualSense e del DualShock 4 è interna ma sostituibile aprendo il controller. Montiamo una batteria nuova e verifichiamo che il circuito di carica funzioni, così la batteria nuova non si rovina subito.

Non per forza. Il controller Xbox standard funziona con due pile stilo AA: il cavo USB lo alimenta ma non ricarica le pile normali. Si ricarica solo se monti il pacco batteria ricaricabile (Play & Charge Kit) o pile ricaricabili con un caricatore esterno.

No. Se il guscio si solleva o non si chiude più bene, la batteria interna potrebbe essersi gonfiata. Smetti di caricarlo, tienilo lontano da fonti di calore e non schiacciarlo: la batteria va sostituita subito.

Sì. Di solito sono i contatti della base o del controller ossidati, oppure la batteria interna dell'Elite Series 2 che ha perso capacità. Prima prova il cavo USB-C direttamente sul controller: se carica così, il problema è la base o i contatti.

Al massimo dovrai riabbinare il controller alla console, cosa che si fa in pochi secondi collegandolo con il cavo. I profili dei controller Edge ed Elite restano salvati o si ricreano facilmente dall'app o dalle impostazioni.

Diagnosi gratuita, ritiro e riconsegna dove preferisci

Diagnosi gratuita · spedizione A/R inclusa · garanzia 12 mesi · No Fix, No Fee: se non si ripara, non paghi la riparazione. Ritiro a domicilio o in un Punto Poste, in tutta Italia: scegli tu. Come funzionano ritiro e consegna

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